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Il mio Licoli Patrizio

IL mio Licoli

Ed eccolo qui, questa è la sua prima foto ufficiale. Quando mi ha dato, per la prima volta, la soddisfazione di preparare il pane!

Salve a tutti! Avevo promesso di scrivere due righe sulla pasta madre liquida, bene, vi racconterò come ho auto-prodotto la mia!

Tutto è cominciato, come già vi avevo detto, sbirciando nella home di Facebook  notando i post di un’amica. Non faceva altro che sfornare pani e dolci e parlava sempre del suo licoli. Alla fine mi sono incuriosita e ho chiesto di cosa si trattasse. Per tutta risposta mi ha suggerito di iscrivermi in un gruppo facebook dove anche io vi dirotterò, si chiama La pasta madre liquida : il licoli, e di sbirciare nel blog dell’amministratrice del gruppo, Serena : Golosando…serenamente!

Ho preso carta e penna e mi sono messa a prendere appunti. Ho creato il mio licoli partendo da 20 gr di farina 0 forte (con proteine che superano i 12 gr per 100 gr) e 20 gr di yogurt al naturale biologico. Non è stato semplice e all’inizio credevo di aver fallito, perché la mia pazienza non è famosa, e ci ho messo un mese prima di poter panificare qualcosa.

Se volete anche voi creare il vostro licoli vi suggerisco di andare nel blog di Serena e seguire passo passo il procedimento, vi stupirete di come è semplice creare il lievito in casa e di quante cose buone si possono fare, io, per esempio, oggi ho fatto il Pangoccioli con la ricetta dei Buchteln tirolesi, ne ho preparati 16, li ho sfornati alle 14, e alle 17 erano già stati dimezzati.

Vorrei arrivare a preparare in casa ogni tipo di pane e di papabile merenda o colazione per le bambine, non solo per garantire alle bambine prodotti più sani e privi di conservanti, ma anche perché ho proprio scoperto una vera e propria passione.

 

Panini alla ricotta

Panini alla ricotta1

Ed ecco i panini ancora caldi!

I panini con la ricotta fanno parte del ricco bagaglio di ricordi che mi porto appresso. Mi ricordo che nel forno vicino a casa lo facevano in un giorno preciso, e mamma correva a comprarli per noi perché finivano subito. Mi ricordo che li mangiavamo ancora tiepidi, di solito imbottiti con la mortadella. Una vera bontà! E’ da anni invece che non li mangio più, sia perché crescendo mia madre ha un po’ perso l’interesse a correre al forno per comprare i panini, sia perché noi abbiamo perso un pochino di interesse all’essere coccolate dai gusti semplici. Da quando sono mamma però ho cominciato a sentire la necessità di presentare questi sapori alle mie bimbe. Purtroppo mi sono trasferita e dove vivo non è abitudine preparare questo tipo di pane, senza contare che quando torno nella terra natia per le vacanze i giorni volano così veloci tra visite ai parenti e poco tempo per me che mi dimentico completamente di andarmeli a comprare. Tutto questa situazione fino all’altro ieri. Mi sono iscritta su un gruppo di facebook e ho visto il post di una ragazza che si chiama Beatrice con la foto di favolosi panini e la dicitura ” I miei panini alla ricotta“. Quasi non ci credevo. Ovviamente ho colto la pala al balzo, ho chiesto informazioni e le ho detto che avrei provato al più presto la sua ricetta, e così ho fatto nel giro di 4 giorni. Ottimi, davvero, sono buonissimi. Brava Beatrice, veramente ottimi i tuoi panini!

Ingredienti per circa 9 panini alla ricotta:

  • 400 gr di farina 0 ;
  • 400 gr ricotta di pecora;
  • 300 ml acqua a temperatura ambiente;
  • 4 gr lievito di birra disidratato oppure 12 gr di quello fresco;
  • un cucchiaino di sale;
  • 1 bustina di zafferano (questa l’ho aggiunta io perché mi piace);
  • 1 cucchiaio di zucchero (questo lo aggiungo io perché a me piacciono un pochino più dolci :) .

Preparazione:

Mettiamo a scolare la nostra ricotta, in modo che perda tutta l’acqua.

Sciogliamo in una terrina capiente(dovrà poi contenere l’impasto durante la lievitazione) il lievito nell’acqua.

Uniamo metà della farina ed impastiamo con una spatola o un cucchiaio di legno. Aggiungiamo la restante farina e il sale e continuiamo a mescolare (io ho fatto tutto il procedimento sempre con il cucchiaio di legno, non ho mai usato le mani).

Aggiungiamo quindi la ricotta schiacciata ed amalgamiamo bene.

Chiudiamo la terrina con la pellicola trasparente e mettiamo a lievitare l’impasto per circa 10-12 ore in un posto dove non ci siano correnti d’aria (io di solito metto gli impasti sempre nel forno spento e chiuso).

Una volta lievitato l’impasto (dovrebbe diventare più del doppio), infariniamo un piano di lavoro e accendiamo il forno a 180°.

Versiamo l’impasto sul piano infarinato e con un tagliapasta unto d’olio tagliamo delle piccole porzioni di impasto. Teniamo presente che l’impasto sarà molto molle e appiccicoso, quindi aiutiamoci con la farina per dare forma ai paninetti, ma stiamo attenti a non manipolarli comunque troppo, per non togliere loro la lievitazione.

Adagiamo i paninetti, man mano che li prepariamo, in una teglia foderata con della carta da forno e mettiamoli a cuocere per circa 30 minuti (il mio forno ne ha impiegato ben 50 quasi).

Beatrice consiglia di mettere nel forno un pentolino con dell’acqua, per creare la giusta umidità e consentire al pane di svilupparsi, e di toglierlo dopo i primi 15 minuti di cottura.

Io ho fatto la prova con lo stecchino come per le torte per vedere se in mezzo i panini erano cotti.

Una volta pronti toglieteli dalla teglie e metteteli a freddare (io li ho lasciati freddare coperti da un canovaccio per mantenere l’umidità).

Gustiamo quindi i nostri fantastici panini alla ricotta!

Panini di ricotta1

Un piccolo ingrandimento!

 

Ganache al cioccolato ricetta classica

Ganache

Ecco la mia ganasce montata al cioccolato bianco e nero, pronta per guarnire ;)

La ganache al cioccolato è una crema francese che viene utilizzata per farcire torte e pasticcini. La storia narra che fu creata per errore da un cuoco che versò il latte caldo su una ciotola che conteneva della cioccolata in tavolette. Cercando di riparare all’errore commesso provò a lavorare insieme i due ingredienti, ottenendo, appunto la ganache, che viene utilizzata tantissimo ed in mille varianti diverse. Cioccolato bianco, cioccolato al latte, cioccolato fondente… possiamo prepararla come più ci piace :) La ganasche può essere montata con il frullatore o no, dipende dall’utilizzo che vogliamo farne. Se dobbiamo coprirci una torta non andremo a montarla, se invece decideremo per una farcitura, allora andrà montata. Ricordiamo che la ganache non si mette mai in frigo, e se lo facciamo dobbiamo starci veramente attente perché si indurisce oltre ogni immaginazione, fino a diventare impossibile da lavorare. Se mettiamo in frigo un dolce con la ganasce, togliamolo almeno 1 ora prima di servirlo.

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Pane alle olive

Pane con le olive

Il bellissimo pane con le olive della bravissima amica mia, Ale :)

Il pane fatto in casa è sicuramente una cosa che veramente in pochi ancora fanno, perché manca il tempo, e quando si rientra a casa, sicuramente manca la voglia. Ci sono persone che hanno la fortuna di farlo nella macchina del pane (come me) e chi invece lo fa nel forno, come Ale che mi ha mandato questa sua ricetta e la sua foto. Lei è sicuramente più brava di me nel farlo, perché deve controllarlo e non lascia alla macchina tutto il lavoro (come faccio io che sono una pigra spaventosa :\ ). Comunque vada, fatta nel forno o nella macchina del pane, dovrebbe essere un’usanza da riportare in vita. Per un sacco di motivi, per la genuinità, per il gusto di ricominciare a mangiare cose fatte in casa, e per la crisi :P Intanto godiamoci questo pane alle olive :)

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Crema al burro

Crema di burro

La crema al burro.

Qualche giorno fa mi è venuta la bruttissima idea di fare una torta e di decorarla. La torta è uscita benissimo, un Pan di Spagna veramente ottimo, soffice e alto il giusto, nessuna problematica nella preparazione e nella cottura (che poi è quello nella foto della ricetta del Pan di Spagna che trovate qui). Ho deciso che mettermi a preparare la pasta di zucchero fosse un’operazione troppo difficoltosa per una novizia dei dolci come me e ho deciso di ripiegare nella crema al burro. La sua preparazione è stata facilissima, non era poi la prima volta che la preparavo quindi ero tranquilla, ed ero anche abbastanza sicura di me per quanto riguardava la parte “decorazione torta”. Ero troppo sicura di me. La decorazione è stata un disastro, non sono stata abbastanza veloce nel ricoprire la torta e il risultato è stato che alla fine la crema al burro si è talmente indurita (che è poi quello che deve fare) che non sono riuscita a ricoprire la torta, in particola modo le pareti laterali, come mi sarebbe piaciuto. Mi sono ritrovata con un’opera incompleta e bruttina tra le mani. Meno male che il mio Frafra non bada alle apparenze, ma va alla sostanza :) La torta infatti, decorazione disastrosa a parte, era veramente buona :)

 
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