Arrosto morto, ricetta classica per un sapore unico

Arrosto morto di Erika (2)

L’arrosto morto affogato nella sua salsa della bravissima Erika!

Arrosto morto, non so perché si chiami così, ogni volta che chiedo mi si risponde che il termine “morto” deriva dal metodo di cottura in pentola, ma comunque continua a sfuggirmi il senso. Mio suocero cucina un arrosto morto favoloso, devo essere onesta, mai mangiato così buono. Le bambine glielo chiedono esplicitamente, sia per la carne, sia per quella gustosissima crema che ottiene frullando tra loro le verdure e il brodo. Insomma, devo essere onesta, così buono non sono mai riuscita a farlo, infatti non è un piatto che viene richiesto direttamente alla sottoscritta, ma io non mi offendo, sono felice anche solo di mangiare, anzi, mi riposo un pochettino :) L’altra sera Erika mi ha mandato la foto del suo arrosto e quindi ci è tornato in testa il fatto che eravamo qualche settimana che non lo facevamo, al che appena abbiamo trovato un bel pezzo di arista di maiale che ci ispirasse la fantasia ne abbiamo approfittato e lo abbiamo subito comprato e dato nelle mani di mio suocero, che lo ha cucinato divinamente. Quindi prepariamo gli ingredienti e cuciniamo un arrosto morto da leccarsi i baffi!

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg circa di arista di maiale ( non prendiamola magrissima altrimenti la carne non saprà di niente, meglio togliere in pochino di grasso mentre la si mangia!);
  • 2 carote;
  • una costa di sedano;
  • 1 cipolla;
  • 1 patata;
  • salvia;
  • rosmarino;
  • prezzemolo;
  • 1 l circa di brodo vegetale (di dado andrà benissimo);
  • 1 bicchiere di vino bianco secco;
  • 3 cucchiai di olio e. v. di oliva;
  • sale e pepe q. b.

Preparazione:

Mettiamo in una pentola capiente ed antiaderente l’olio e le foglie di rosmarino, facciamo scaldare.

Saliamo e pepiamo la carne e facciamola soffriggere in tutti i lati nell’olio caldo aromatizzato, fino a formare una crosticina su tutta la carne.

Sfumiamo con il bicchiere di vino, mi raccomando, non versiamolo sopra la carne ma al lato della pentola, altrimenti la carne tenderà ad indurirsi a causa dello shock termico.

Uniamo adesso tutte quante le verdure e gli aromi e il brodo di verdure caldo e lasciamo cuocere la nostra carne. Se abbiamo utilizzato una pentola normale ci vorranno circa 90 minuti (controlleremo dopo i primi 60 la cottura con un forchettone, se pungendo la carne non uscirà sangue allora l’arista è cotta), se invece abbiamo optato per la pentola a pressione in 30 minuti la carne dovrebbe essere pronta (di solito occorrono 30 minuti per ogni kg di carne).

Una volta cotta la carne togliamola dalla pentola e tagliamola a fette.

Con un mixer ad immersione frulliamo le verdure e il brodo in cui la carne si è cotta, per ottenere una deliziosa crema con cui accompagneremo la nostra carne.

Serviamo in piatti singoli versando sopra la crema ottenuta.

Buon appetito!

Arrosto morto mio

IL piattone di arrosto morto di Maria.

Variante per l’arrosto morto:

  1. La cara Erika ci suggerisce, per una crema ancora più buona, di aggiungere alle verdure solite anche una zucchina, un melanzana ed un pomodoro.
arrosto morto mio

Un primo piano dell’arrosto morto.

 

 

 

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