Amaretti

amaretti

Lo so, in questi mancano le mandorle sull’amaretto, ma non è una foto mia, l’ho reperita su internet per averne una dimostrativa :)

Gli amaretti sono un dolce molto diffuso in Sardegna, la mia amata terra. Devo essere onesta, pur non essendo una grande estimatrice di dolci – quelli sardi inclusi – di questi non riesco a farne a meno. Sono semplicissimi da preparare, al contrario di quanto si pensi, e se messi in una scatola metallica a chiusura ermetica possono durare a lungo, anche settimane. Gli amaretti, che altro dire, una bontà :)

Ingredienti per circa 30 amaretti piccoli:

  • 300 gr di zucchero;
  • 300 gr di mandorle dolci;
  • 30 gr di mandorle amare, o aroma;
  • 1/4 scorza grattugiata di limone;
  • 3 albumi di uova freschissime;
  • 1/2 bustina di vanillina;
  • 30 mandorle pelate dolci per la decorazione (in Sardegna si usa anche mettere le ciliegine candite, al limite).

Procedimento:

Dopo aver immerso per qualche minuto le mandorle in acqua bollente, asciughiamole, sbucciamole e tritiamole nel mixer insieme allo zucchero in modo da ottenere una pasta densa.

Sbattiamo gli albumi, ma senza montarli a neve ed aggiungiamoli all’impasto insieme alla scorza di limone grattugiata amalgamando bene il tutto. Lasciamo riposare per circa 20 minuti.

Prendiamo la sacca per i dolci e riempiamola bene, ricordandoci di mettere la bocchettina rotonda larga e liscia o se vi viene meglio fate con le mani delle palline e poi schiacciatele un pochino.

Distribuiamo quindi gli amaretti in una teglia da forno ben spolverata di farina in modo che non si attacchino al fondo (o al limite mettete della carta da forno) e abbastanza distanti gli uni dagli altri in modo che nella cottura non vadano a poggiarsi tra loro.

Spolveriamo gli amaretti di zucchero a velo, mettiamoci al centro una mandorla intera (o una ciliegina candita) e poi mettiamole in forno per circa 20 minuti a circa 170°. Alla fine della cottura lasciamoli raffreddare completamente, è infatti importante staccarli con una spatola da dolci dalla teglia solo una volta freddati in modo da non rischiare di spezzarli.

A questo punto possiamo decidere di servirli in un bel cesto di vimini imbottito di carta colorata e qualche mandorla ancora chiusa, o metterli in un contenitore a chiusura ermetica, perché altrimenti l’aria li farebbe diventare inevitabilmente duri :)

Una particolare attenzione mettiamola nella scorza del limone, anche se piace, non bisogna mai abbondare troppo, perché il limone impedirebbe il legarsi dei vari ingredienti.

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